
La legge di Bilancio 2019 prevede la proroga fino al 31 dicembre dei bonus già in vigore in merito alle spese sostenute per le ristrutturazioni che comprendono anche la sostituzione pavimenti, con qualche differenza tra ambienti interni ed esterni, unità abitative singole e multiple.
Per quanto riguarda i pavimenti interni, infatti, la detrazione è ammessa per i condomini, mentre per le singole unità abitative il bonus è previsto solo in caso di manutenzione straordinaria o ristrutturazione. Quindi per i condomini possono essere messe in detrazione le spese per:
- le riparazioni e il rifacimento della pavimentazione di scale, ingressi e corridoi compresi i costi di fornitura,
- posa in opera, sistemazione del sottofondo e rimozione dei vecchi materiali a patto che non venga variata la posizione del pavimento precedente.
All’interno di una singola abitazione privata, invece, lo sgravio fiscale è contemplato solo in caso di manutenzione straordinaria o ristrutturazione dove l’intervento di miglioramento non può prescindere anche dall’inclusione della pavimentazione.
Nel caso di pavimentazioni esterne, per le singole abitazioni è ammessa non solo la nuova pavimentazione, ma anche la sostituzione di una precedente con possibilità di variare la metratura e il tipo di materiale, mentre i condomini devono rispettare superfici e tipologia di pavimento preesistente. Quindi mentre nel caso dell’esterno di un condominio non si può posare un prato sintetico dove prima non c’era per rientrare nei bonus previsti dalla legge, in una unità privata questo può accadere, come la sostituzione del terreno intorno ad una piscina per piastrellarne il perimetro o come nel caso in cui si voglia creare un giardino pensile in una terrazza.
La sostituzione pavimenti esterni di un’unità abitativa privata mantenendo gli stessi materiali e la stessa forma deve essere un’intervento giustificato da altre opere detraibili per rientrare nel bonus. Al contrario, la posa di una nuova pavimentazione esterna ex novo rientra sempre nei requisiti della detraibilità.
Anche la misura in cui le spese possono essere portate in detrazione fiscale per la sostituzione pavimenti può variare a seconda dei casi.
Il bonus ristrutturazioni dello scorso anno prevedeva la richiesta entro il 31 dicembre di una detrazione del 50% sul calcolo dell’Irpef con un tetto di spesa massima di 96 mila euro per unità immobiliare. Dal primo gennaio di questo anno la percentuale di detrazione è tornata al 36%, ma l’Agenzia delle Entrate prevede la detrazione del 50% per tutti gli interventi che rientrano nella straordinaria manutenzione, quindi dove esiste una causa che ha portato alla conseguente sostituzione del pavimento. Per fare un esempio, basta pensare alla rottura di una tubatura che per il suo ripristino richiede la rimozione di pavimenti e rivestimenti.
Nel caso delle parti comuni di un condominio, pur dovendo rispettare superfici e materiali, la legge prevede una detrazione del 50% sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria, per la ristrutturazione e per il restauro conservativo.
Per quanto riguarda la scelta dei materiali da posare è sempre meglio chiedere una consulenza al tecnico che sovrintende i lavori, per farsi consigliare al meglio sulla comodità di una pavimentazione flottante ad incastro, materiali ad alto risparmio energetico e che rispettano le direttive europee.