
MARMI BIANCO E ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI LECCE: un sodalizio nel nome del design sostenibile
Su Archiplan ci abbiamo scommesso tanto, è un po’ il nostro fiore all’occhiello.
Quello che è nato come un piccolo progetto è andato via via, ogni anno, allargandosi, fino a coinvolgere sempre più persone.
L’intento è sempre stato uno solo: creare sinergia tra produttori e professionisti. Per il bene del territorio, per il bene del suo futuro. E, perché no, anche del nostro.
Così, quando ci siamo seduti a tavolino per decidere i punti di cardine dell’ultima edizione, abbiamo pensato proprio a chi il futuro, in questo settore, se lo sta costruendo: gli universitari.
Se la teoria fornisce le basi, è attraverso la pratica che si sedimentano le conoscenze e le abilità si sviluppano solo con l’esperienza diretta. Perché non dare ai ragazzi questa possibilità?
L’AVVIO DEL PROGETTO
Abbiamo contattato l’Accademia di Belle Arti di Lecce per intraprendere un percorso di collaborazione, per dare ai ragazzi e alle ragazze, come azienda produttrice, la possibilità di entrare nel nostro laboratorio per toccare con mano materiali e prodotti e conoscere tutte le fasi che precedono un lavoro finito.
Il 18 ottobre 2024, ospite e speaker di Archiplan è stata la prof.ssa arch. Stefania Galante, docente di Design 2 presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, con la quale abbiamo ufficializzato il sodalizio, inserendo il progetto nel suo corso di studi.
L’idea alla base è chiara: studiare da vicino tutti i prodotti di Marmi Bianco, conoscere il ciclo produttivo e tutti i suoi scarti.
Abbiamo assegnato agli studenti e alle studentesse dell’Accademia una missione: elaborare un progetto che sarebbe poi diventato un complemento d’arredo di design.
Gli oggetti dovevano essere pensati per valorizzare l’identità locale e vicini a un approccio sostenibile, perché realizzati con gli sfridi.
LE MASTERCLASS
A novembre 2024, abbiamo dato il via alle masterclass, dando appuntamento a più di 30 studenti e studentesse direttamente in azienda.
Siamo partiti raccontandoci, soffermandoci soprattutto sui valori che guidano l’azienda; dopodiché, li abbiamo accompagnati prima alla scoperta dei nostri materiali e poi nel laboratorio per toccare con mano le fasi operative di lavorazione del marmo. Siamo passati a un’analisi dei nostri lavorati e dei prodotti finiti, concludendo il primo incontro con la valutazione di tutti gli scarti di lavorazione.
Ci siamo rivisti a gennaio, poco prima della sessione d’esame, con una nuova masterclass, questa volta di approfondimento: i ragazzi ci hanno portato le bozze dei loro progetti e ci siamo soffermati sui materiali e sull’analisi di pesi, caratteristiche tecniche e criticità emerse. Alcuni funzionano già, altri meritavano un ulteriore ritocco per arrivare pronti allo step finale.
È stato un incontro particolarmente arricchente per i ragazzi e il loro entusiasmo era palpabile. Non capita tutti i giorni la possibilità di avere un contatto diretto con il mondo produttivo per percepire pesi, strutture e caratteristiche differenti per ogni tipologia di materiale e capire quali lavorabilità richiedono e qual è l’impiego più appropriato.










STORIE DI SCARTI – LA MOSTRA
La mostra Storie di scarti, a cura del Corso di Design 2, è il terzo appuntamento della collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce e l’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Gli oggetti esposti sono proprio il risultato del sodalizio Marmi Bianco e Accademia di Belle Arti di Lecce. La mostra è aperta al pubblico fino al 4 aprile, dal lunedì al venerdì (mercoledì chiuso), dalle 9.00 alle 13.00, nella Chiesa dello Spirito Santo nell’Ex Ospedale dello Spirito Santo di Lecce.
SELEZIONE PROGETTI DA PROTOTIPARE IN MARMO
La mostra ha valorizzato il lavoro svolto dalla prof.ssa, dagli studenti e dalle studentesse, segnando la conclusione della prima parte del percorso con la definizione del progetto e la prototipazione in legno. Per rendere ancora più significativa questa esperienza, abbiamo pensato di coinvolgere altri professionisti del settore che potessero valutare al meglio i progetti realizzati e selezionarne cinque da prototipare in marmo.
Abbiamo dato appuntamento ai ragazzi venerdì 28 marzo all’interno della Chiesa dello Spirito Santo nell’Ex Ospedale dello Spirito Santo, sede della Soprintendenza, davanti alla commissione esaminatrice composta dall’arch. Laura BASCO, funzionario Soprintendenza Lecce; l’arch. Danilo PASTORE, architetto e designer; l’arch. Raffaele BAGLIVI, architetto e scrittore; l’arch. Rosaria COPETA, designer e prof.ssa di Design presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia e Marmi Bianco, con Luca, Luana e Claudio Bianco.
Ogni studente ha presentato il progetto alla commissione accompagnandolo con una piccola presentazione. La commissione ha votato i 5 progetti meritevoli di menzione, tenendo conto dei requisiti dati dalla prof.ssa arch. Stefania Galante, quali:
✔️ idea
✔️ design & sostenibilità
✔️ funzionalità
✔️ legame con il territorio
I progetti vincitori, selezionati su più di 30 proposte, saranno prototipati in marmo proprio nel nostro laboratorio.








COSA SUCCEDERÀ IN FUTURO?
Inizieremo un percorso personalizzato, guidando ogni studente nella realizzazione del proprio progetto. Lo coinvolgeremo attivamente nella fase di produzione, permettendogli di vivere ogni singolo passaggio e di collaborare con la nostra azienda per ottimizzare ogni fase di lavorazione.
Poi, stileremo un calendario di presentazioni per dare ancora più risalto a ogni progetto.
La combinazione di teoria e pratica è il modo migliore per formare professionisti competenti.
Il progetto ‘Storie di scarti’ e la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Lecce con Marmi Bianco è nata proprio per far comprendere agli studenti come la formazione in Accademia può essere declinata nel mondo del lavoro, cosa serve per diventare i professionisti del futuro.
Siamo felici e orgogliosi di aver trasmesso loro l’importanza dei materiali naturali, evidenziandone le enormi potenzialità e la vasta gamma di applicazioni. Il nostro è un mondo che offre ampio spazio al talento e alla creatività degli studenti, ma altrettanto attento al rispetto dell’ambiente: con i ragazzi ci siamo soffermati sull’importanza del recupero degli sfridi, in un’ottica di design sostenibile.